Un'isola da cui si parte per poi ritornare, un viaggio attraverso la mia cucina alla ricerca di un pezzo di me.
giovedì 14 febbraio 2013
Tatin ai peperoni, cipolle confit e feta con riduzione alla birra
Ingredienti Per la pasta brisé:
200 gr di farina
100 gr di burro
100 gr di acqua ghiacciata
sale Qb
In un frullatore mescolate la farina, el sale e il burro ben freddo fino ad ottenere un composto sabbioso.
Trasferite il composto ottenuto in una bastardella che avrete messo a raffreddare in frigo e aggiungete, poca alla volta, l'acqua ghiacciata impastando. Continuate a impastare fino a che non avrete ottenuto un composto elastico. Una volta ottenuto un panetto omogeneo, avvolgetelo nella pellicola e lasciate raffreddare in frigo per almeno 40 minuti.
Per la farcia:
4 peperoni di colore assortito (gialli, rossi, verdi...)
250 gr di feta
3 cipolle rosse non grandi
un bicchiere di vino rosso
chiodi di garofano
3 cucchiai di zucchero
un noce di burro
Lavate i peperoni e metteteli nel forno caldo a 200° per circa 25 30 minuti (dovrete girarli su tutti i lati fino a che la pelle non si stacchi). Una volta tolti dal forno chiudeteli in sacchetti di plastica e lasciateli riposare per una decina di minuti, in modo che risulti facile spellarli. Spellateli, togliete i semi, i piccioli e riduceteli in filetti. In una padella antiaderente fate sciogliere una noce di burro e rosolate la cipolla tagliata a pezzi non troppo fini. Salate e unite 4 chiodi di garofano, lo zucchero e fate caramellare. Trascorsi circa 5 minuti unite il vino e lasciate sfumare. Sbriciolate della feta in una ciotola e unitela alle cipolle confit. Prendete adesso una tortiera con cerniera e adagiate sul fondo un foglio di carta da forno. Spolverizzate con semi di papavero e disponete dapprima i filetti di peperone 8abbiate cura di salarli leggermente) quindi il composto di Feta e cipolle. Coprite con la pasta brisè che avrete steso con un matterello. Tate aderire bene la pasta alla tortiera e foratela con una forchetta per evitare che si gonfi. Infornate in forno statico preriscaldato a 200° per 30 minuti circa (la pasta deve diventare color nocciola).
Una volta cotta, lasciate raffreddare la torta e quindi capovolgetela su di un piatto di portata.
Accompagnatela con una riduzione alla birra che avrete ottenuto facendo ridurre del 90% 33 cl di birra ocn una foglia di alloro e del pepe.
giovedì 24 gennaio 2013
Muffins al cioccolato
Tornare a casa e accorgersi di non avere nulla per la colazione della mattina successiva... andare alla finestra e scrutare fuori e vedere le persone imbacuccate in cappotti pesantissimi per difendersi da rigore della giornata... pensare di dover uscire per andare a fare la spesa e non averne voglia... tornare alla dispensa sperando di avere un po' di cioccolato, della farina, delle uova del burro e un po' di aromi... decidere di fare i Muffins

Ingredienti per 6 muffins :
Burro 150 gr
Zucchero 150 gr
Uova 2
Zucchero 150 gr
Cacao amaro 35 gr
vanillina 1 bustina
Sale
Bicarbonato di sodio
polvere lievitante 3 gr
Latte 90 ml
Cioccolato fondente 50 gr
Preparazione
Lasciare ammorbidire il burro fuori dal frigo e quando è morbido lavorarlo con lo zucchero in una ciotola. Amalgamare bene fino a che non si è ottenuta una crema spumosa. Unire una alla volte le uova (dovranno essere a temperatura ambiente) e amalgamare ancora insieme alla vanillina. Setacciate la farina in un'altra ciotola e unitevi il cacao amaro, un pizzico di sale, un pizzico di bicarbonato e la polvere lievitante. Unite le polveri al burro, poco per volta, alternando con il latte. Amalgamare fino a che non si sia ottenuta una crema omogenea. Ungete dei pirottini da muffins con del burro ed infarinateli (in alternativa potete usare quelli di carta). Infornate i muffins in forno già caldo a 180° (statico) o 160 ventilato e cuocete per circa 30 minuti.
Ingredienti per 6 muffins :
Burro 150 gr
Zucchero 150 gr
Uova 2
Zucchero 150 gr
Cacao amaro 35 gr
vanillina 1 bustina
Sale
Bicarbonato di sodio
polvere lievitante 3 gr
Latte 90 ml
Cioccolato fondente 50 gr
Preparazione
Lasciare ammorbidire il burro fuori dal frigo e quando è morbido lavorarlo con lo zucchero in una ciotola. Amalgamare bene fino a che non si è ottenuta una crema spumosa. Unire una alla volte le uova (dovranno essere a temperatura ambiente) e amalgamare ancora insieme alla vanillina. Setacciate la farina in un'altra ciotola e unitevi il cacao amaro, un pizzico di sale, un pizzico di bicarbonato e la polvere lievitante. Unite le polveri al burro, poco per volta, alternando con il latte. Amalgamare fino a che non si sia ottenuta una crema omogenea. Ungete dei pirottini da muffins con del burro ed infarinateli (in alternativa potete usare quelli di carta). Infornate i muffins in forno già caldo a 180° (statico) o 160 ventilato e cuocete per circa 30 minuti.
venerdì 11 gennaio 2013
La Torta Delle Rose
Questo dolce è tipico della tradizione di Mantova e pare ispirato alla Marchesa di Mantova Isabella D'Este per le cui nozze fu concepito. È caratterizzato da una lavorazione abbastanza lunga che prevede due fasi di lievitazione. La presenza di una dose generosa di burro la rende una torta abbastanza impegnativa sul piano calorico, ma non diversa da una pasta frolla! Se si vuole alleggerire, si può sostituire la crema al burro con della crema pasticciera, basterà prepararne una abbastanza densa da poter essere spalmata .Il nome della torta deriva dalla particolare forma che assume grazie alla lavorazione della pasta, una forma che ricorda un bouquet di rose!
La torta è pronta per la seconda fase di lievitazione (altre 2 ore 2 ore e mezza). Le roselline in questo modo avranno modo di espandersi e riempire lo spazio lasciato.
Pre-riscadato il forno a 200°, prima di infornare la torta, spennellate la superficie con del latte e quindi lasciare cuocere per 25/30 minuti.
Una volta tolta dal forno, quando la torta si è un po' raffreddata, spolverizzare con dello zucchero a velo.
Se tutto è stato fatto nella maniera corretta l'aspetto della torta dovrebbe essere simile a questo.
Ingredienti per l'impasto
25 gr di lievito di birra fresco
100 gr di zucchero
Aroma di vaniglia (vanillina o vaniglia naturale)
Un cucchiaino di sale
Scorza di un limone grattugiato
2 Uova
80 gr di burro
125/150 ml di latte tiepido a 35 °C
per la farcitura
100 gr di burro
100 gr di zucchero
Preparazione
Si inizia lavorando gli ingredienti in una bastardella, prima le uova con lo zucchero e i 100 gr di burro fuso (non deve essere troppo caldo, lasciatelo fondere a bagnomaria), poi si aggiungono la vaniglia, la farina, il sale, la scorza di limone e infine il lievito di birra che sarà stato sciolto nel latte. La temperatura del latte aiuta l'attivazione del lievito, il latte troppo freddo inibisce l'azione dei batteri e il latte troppo caldo li uccide, la temperatura di 35 gradi è quella ideale. Una volta ottenuta una pasta elastica si dovrà lavorare per circa 20 minuti su di un piano di legno. La lavorazione è importante per conferire elasticità all'impasto, si dovranno utilizzare i palmi delle mani per stendere i filamenti di glutine e le dita per tirare e impastare continuamente l'impasto. La prima lievitazione dura circa 2 ore e l'impasto dovrà raddoppiare di volume più o meno. La pasta dovrà essere messa in una ciotola, coperta con un canovaccio e lasciata in un luogo umido e tiepido. Io di solito preriscaldo il forno a 40 gradi e poi lo spengo prima di mettere la pasta a lievitare. Durante la fase di lievitazione si avrà cura di preparare la crema al burro. Lasciate 100 gr di burro a temperatura ambiente e quindi con una forchetta schiacciateli per alcuni minuti. Unite quindi i 100 gr di zucchero (o 90 gr di zucchero e 10 gr di miele come ho fatto io) e continuate a lavorare fino ad ottenere una consistenza a pomata e fino a che i granelli di zucchero non si siano un poco sciolti. Terminata la fase di lievitazione, si dovrà stendere la pasta in modo da formare un rettangolo delle dimensioni di circa 35 x 50 cm, con il lato lungo orientato verso di noi. A questo punto con una spatola o un cucchiaio, si dovrà stendere uno strato uniforme di crema al burro su tutta la superficie della pasta. Una volta ottenuto uno strato uniforme di crema si inizierà ad arrotolare (ripiegando su se stesso il lato lungo più vicino a noi) e cercando di formare un rotolo uniforme e regolare. Dal salamotto ottenuto, si dovranno tagliare 10/12 blocchetti di pasta (più o meno uguali) che dovremo disporre su di una tortiera in maniera regolare con la spirale rivolta verso l'alto. Si dovrà far attenzione a lasciare un po' di spazio (uno/die cm circa) tra ogni blocchetto.La torta è pronta per la seconda fase di lievitazione (altre 2 ore 2 ore e mezza). Le roselline in questo modo avranno modo di espandersi e riempire lo spazio lasciato.
Pre-riscadato il forno a 200°, prima di infornare la torta, spennellate la superficie con del latte e quindi lasciare cuocere per 25/30 minuti.
Una volta tolta dal forno, quando la torta si è un po' raffreddata, spolverizzare con dello zucchero a velo.
Se tutto è stato fatto nella maniera corretta l'aspetto della torta dovrebbe essere simile a questo.
giovedì 15 novembre 2012
‘Gnudi di cavolo nero
Da piccolo mia mamma mi faceva spesso gli 'gaudi, un tipico primo piatto della domenica Toscana.
Gli 'gnudi altro non sono se non il ripieno dei ravioli di ricotta e spinaci passati nella farina, cotti in acqua e conditi con del parmigiano. Io ho provato a farli utilizzando il cavolo nero...
Ingredienti
500 gr di cavolo nero
300 gr di ricotta mista
200 gr di parmigiano
2 uova
sale
pepe
noce moscata
farina
Gli 'gnudi altro non sono se non il ripieno dei ravioli di ricotta e spinaci passati nella farina, cotti in acqua e conditi con del parmigiano. Io ho provato a farli utilizzando il cavolo nero...
Ingredienti
500 gr di cavolo nero
300 gr di ricotta mista
200 gr di parmigiano
2 uova
sale
pepe
noce moscata
farina
Pulite e lessate il cavolo nero (privato della costa
più dura) iniziando la cottura a freddo (deve bollire per 15 minuti circa). Scolate il cavolo conservando
l’acqua di cottura e lasciatelo raffreddare, quindi strizzatelo e tagliatelo a
coltello molto finemente. In una terrina imescolate il cavolo nero con la ricotta (ben scolata e setacciata) pepe, noce moscata e 80 gr di parmigiano grattugiato.
Mescolate accuratamente e incorporate 2 rossi d’uovo. Lasciate riposare
l’impasto per circa 30 minuti.
Stendete ora, su di un
tagliere, un velo di farina e aiutandovi con i palmi delle mani create delle
piccole palline delle dimensioni di una noce, infarina teli man mano che
procedete. Una volta pronti, immergete gli ‘gnudi nell’acqua di cottura conservata
(che nel frattempo avrete messo a bollire e aggiustato di sale - se occorre).
Quando gli ‘gnudi sono cotti vengono a galla; basterà
scolarli con una schiumarola e disporli su di un vassoio da portata. Conditeli
con del burro fuso aromatizzato alla salvia e abbondante pecorino toscano
grattugiato.
giovedì 25 ottobre 2012
Strudel di pasta matta alla birra con zucca e speck
400 gr di farina
150 gr di birra
4 cucchiai di olio
e.v.o
un pizzico di sale
preparate una pasta liscia, elastica amalgamando gli ingredienti e lavorando con le mani per almeno 10 minuti.
Lasciate riposare per 30 minuti circa.
Per la farcia:
50 gr di porro
uno spruzzo di Birra
500 gr di Zucca
80 gr di Speck tagliato a fette sostenute
Rosmarino fresco
200 gr di ricotta mista
50 gr di parmigiano
1 amaretto (facoltativo)
sale
pepe
noce moscata
Fate appassire, in poco olio, il porro tagliato a
rondelle. Quando sarà imbiondito, sfumate con poca birra e fate asciugare. Tagliate a “julienne” la Zucca, unitela al porro, salate e fate cuocere per 10 minuti a fuoco medio.
Tagliate lo Speck a strisce larghe 5/6 mm. A fuoco
spento, unitelo alla zucca, insaporite con aghi di rosmarino abbondante pepe e
noce moscata. Unite, all’impasto ormai tiepido, la ricotta mista, il parmigiano grattugiato e l'amaretto sbriciolato. Amalgamate la farcia e,
con un mattarello, stendete la pasta fino ad ottenere uno spessore di 2/3 mm.
Disponetela su della carta forno
e, al centro di essa, sistemate la farcia.
Chiudete come uno Strudel. Io ho praticato dei tagli obliqui sulle estremità della pasta lebere dalla farcia e ho intrecciato. cuocete in forno caldo, statico, per 45/50 minuti, fino a che la pasta non sia diventata color nocciola.
domenica 14 ottobre 2012
Croissant Sfogliati alla francese
... lo so fare i croissant in casa e senza una planetaria è un'impresa. Leggendo la ricetta si è colti da un leggero scoramento per i timore di non arrivare in fondo o di restare delusi dai risultati, dopo tanta fatica. Tranquilli, con un po' di pazienza e di attenzione si può agevolmente arrivare a capo dell'impresa.
La preparazione prevede due tipi di impasto, un Lievitino e un impasto principale al quale aggiungere l'agente lievitante. L lavorazione dell'impasto senza planetaria, prevede movimenti che si potrebbero definire ad artiglio di gatto, nel senso che le dita devono affondare della massa dell'impasto e piegate ad uncino devono alzarsi da esso in modo da distendere le fibre di glutine e farne sviluppare l'elasticità.
Lievitino:
120gr di acqua a 30° di temperatura
250 gr di farina
35 gr di lievito di birra
Si procede facendo la biga, ossia sciogliendo il lievito in acqua e mescolando con metà della farina (in questo caso 125 gr). Si lascia attivare la lievitazione lasciando la biga per 15 minuti nel forno spento preriscaldato a 40°. Una volta attivata la lievitazione si unnisconbo gli altri 125 gr di farina ottenendo un panetto che metteremo in una insalatiera piena di acqua a 27°. Nel giro di 10 minuti il lievitino inizierà a gonfiarsi salendo in superficie.
Nel frattempo si procede con il secondo impasto.
Ingredienti per il 2° impasto
180 gr di zucchero
500 gr di farina Manitoba
20 gr di miele
220 gr di uova (circa 4)
75 gr di burro a temp. ambiente
150 gr di latte
12 gr di sale
1 bustina di Vanillina
In una bastardella versare lo zucchero, l farina la vanillina e iniziare a impastare con il latte. Versare le uova una alla volta e amalgamante. Aggiungete poco a poco il burro fatto a pezzi, il miele e quindi, dopo averlo strizzato dall'acqua in eccesso, il lievitino anch'esso a piccoli pezzi.

Iniziate ad amalgamare come descritto in precedenza per far sviluppare il glutine. La lavorazione dell'impasto richiederà circa 30 minuti. In questa fase la massa di pasta risulterà molto appiccicosa ma man mano che il glutine inizierà a svilupparsi inizierà a staccarsi dalle pareti della bastardella. Potete aiutarvi aggiungendo un po' di farina se è il caso.
Ottenuto un panetto raffinato e ben elastico, adagiatelo su della carta trasparente dando una forma piatta e rettangolare. Copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo dalle 4 ore (minimo) alle 12 ore. Durante questo periodo di riposo, la pasta deve essere coperta con della carta trasparente per evitare che si secchi in superficie.
Una volta che ha riposato, l'impasto deve essere sfogliato con del Burro freddo (ma non estremamente duro).
Si inizierà mettendo il burro (appiattito fino ad assumere l'aspetto di una mattonella delle dimensioni della pasta) nel centro della pasta e richiudendo il lembo destro e sinistro di essa fino a toccarsi (non a sovrapporsi) al centro del panetto. La pasta, col burro al centro e il lato corto verso di voi, va tirata su di una spianatoia, che infarinerete al bisogno, fino ad ottenere una striscia alta circa un cm e mezzo. Una volta tirata la pasta la piegherete in tre come nel disegno.

Le pieghe che dovrete fare saranno 4 in tutto. Ogni volta che avrete una piega la pasta dovrà riposare in frigorifero per circa 20, 30 minuti per far raffreddare il burro. La pasta va sempre tirata disponendo il penetto di pasta con il lato corto verso di voi, mettendolo invece con il lato lungo verso di voi prima di fare la piega.

Dopo aver fatto la 4° piega, lasciare riposare l'impasto sulla spianatoia per 10 minuti circa e poi tirate l'impasto in un rettangolo di circa 38x50 cm. Divite il rettangolo in due per il lungo ottenendo due rettangoli di circa 19x50 cm.
Adesso iniziate a fare dei triangoli di 10 cm di lato e 19 di altezza (come nel punto 1 della figura sottostante. Disponete su ogni triangolo, vicino alla base, un cuore di marmellata (facoltativo, potete anche farli vuoti) e arrotolate come indicato al punto 2 tenendo l'eventuale farcia al centro. Dovete ottenere dei rotoli come quelli al punto 3 (potete aiutarvi spennellando un po' di acqua sulla punta del triangolo per chiuderli meglio). Piegate i rotoli a mezzaluna e disponeteli su una placca da forno ben distanziati poichè durante la lievitazione raddoppieranno quasi il loro volume. Fate lievitare i croissant per circa 1 ora e mezzo in luogo fresco e asciutto. La cottura richiederà 15/18 minuti in forno statico preriscaldato a 180°.
... lo so fare i croissant in casa e senza una planetaria è un'impresa. Leggendo la ricetta si è colti da un leggero scoramento per i timore di non arrivare in fondo o di restare delusi dai risultati, dopo tanta fatica. Tranquilli, con un po' di pazienza e di attenzione si può agevolmente arrivare a capo dell'impresa.
La preparazione prevede due tipi di impasto, un Lievitino e un impasto principale al quale aggiungere l'agente lievitante. L lavorazione dell'impasto senza planetaria, prevede movimenti che si potrebbero definire ad artiglio di gatto, nel senso che le dita devono affondare della massa dell'impasto e piegate ad uncino devono alzarsi da esso in modo da distendere le fibre di glutine e farne sviluppare l'elasticità.
120gr di acqua a 30° di temperatura
250 gr di farina
35 gr di lievito di birra
Si procede facendo la biga, ossia sciogliendo il lievito in acqua e mescolando con metà della farina (in questo caso 125 gr). Si lascia attivare la lievitazione lasciando la biga per 15 minuti nel forno spento preriscaldato a 40°. Una volta attivata la lievitazione si unnisconbo gli altri 125 gr di farina ottenendo un panetto che metteremo in una insalatiera piena di acqua a 27°. Nel giro di 10 minuti il lievitino inizierà a gonfiarsi salendo in superficie.
Nel frattempo si procede con il secondo impasto.
Ingredienti per il 2° impasto
180 gr di zucchero
500 gr di farina Manitoba
20 gr di miele
220 gr di uova (circa 4)
75 gr di burro a temp. ambiente
150 gr di latte
12 gr di sale
1 bustina di Vanillina
In una bastardella versare lo zucchero, l farina la vanillina e iniziare a impastare con il latte. Versare le uova una alla volta e amalgamante. Aggiungete poco a poco il burro fatto a pezzi, il miele e quindi, dopo averlo strizzato dall'acqua in eccesso, il lievitino anch'esso a piccoli pezzi.
Iniziate ad amalgamare come descritto in precedenza per far sviluppare il glutine. La lavorazione dell'impasto richiederà circa 30 minuti. In questa fase la massa di pasta risulterà molto appiccicosa ma man mano che il glutine inizierà a svilupparsi inizierà a staccarsi dalle pareti della bastardella. Potete aiutarvi aggiungendo un po' di farina se è il caso.
Ottenuto un panetto raffinato e ben elastico, adagiatelo su della carta trasparente dando una forma piatta e rettangolare. Copritelo con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo dalle 4 ore (minimo) alle 12 ore. Durante questo periodo di riposo, la pasta deve essere coperta con della carta trasparente per evitare che si secchi in superficie.
Una volta che ha riposato, l'impasto deve essere sfogliato con del Burro freddo (ma non estremamente duro).
Si inizierà mettendo il burro (appiattito fino ad assumere l'aspetto di una mattonella delle dimensioni della pasta) nel centro della pasta e richiudendo il lembo destro e sinistro di essa fino a toccarsi (non a sovrapporsi) al centro del panetto. La pasta, col burro al centro e il lato corto verso di voi, va tirata su di una spianatoia, che infarinerete al bisogno, fino ad ottenere una striscia alta circa un cm e mezzo. Una volta tirata la pasta la piegherete in tre come nel disegno.

Le pieghe che dovrete fare saranno 4 in tutto. Ogni volta che avrete una piega la pasta dovrà riposare in frigorifero per circa 20, 30 minuti per far raffreddare il burro. La pasta va sempre tirata disponendo il penetto di pasta con il lato corto verso di voi, mettendolo invece con il lato lungo verso di voi prima di fare la piega.

Adesso iniziate a fare dei triangoli di 10 cm di lato e 19 di altezza (come nel punto 1 della figura sottostante. Disponete su ogni triangolo, vicino alla base, un cuore di marmellata (facoltativo, potete anche farli vuoti) e arrotolate come indicato al punto 2 tenendo l'eventuale farcia al centro. Dovete ottenere dei rotoli come quelli al punto 3 (potete aiutarvi spennellando un po' di acqua sulla punta del triangolo per chiuderli meglio). Piegate i rotoli a mezzaluna e disponeteli su una placca da forno ben distanziati poichè durante la lievitazione raddoppieranno quasi il loro volume. Fate lievitare i croissant per circa 1 ora e mezzo in luogo fresco e asciutto. La cottura richiederà 15/18 minuti in forno statico preriscaldato a 180°.
domenica 26 agosto 2012
Risotto di mare con zucchine, sfumato al vin santo
Metti una improvvisa voglia di risotto alla pescatora e metti una confezione di misto scoglio nel congelatore: il gioco è fatto, basta un po' di fantasia.
Ingredienti:
3 bicchieri di riso Carnaroli
200 gr di Gamberetti surgelati
250 gr di Misto scoglio Surgelato (meglio se, come i gamberetti, lasciati scongelare in anticipo)
aglio
1 cipolla
1 zucchina
1 bicchierino di Vin Santo (tipico vino liquoroso toscano)
prezzemolo tritato
un cucchiaio di salsa di pomodoro
un bicchiere di vino bianco secco
2 litri di brodo
Olio e.v.o
sale
pepe
Tritate la cipolla e tagliate a listarelle la zucchina. In una pentola antiaderente fate scaldare poco olio a fuoco dolce e lasciate stufare la cipolla. Unite la zucchina e appena sarà appassita mettete il riso e lasciatelo tostare. Bagnate con il vino bianco e iniziate a tirare su il risotto. Intanto fate imbiondire l'aglio in una padella con un po' di olio quindi unite il pesce e fatelo cuocere per 4, 5 minuti. Il pesce congelato tende a rilasciare molta acqua, non preoccupatevi. Mentre continuate a cuocere il risotto, scolate il pesce e mettetelo da parte; nella padella usata per il pesce, mettete il liquido appena scolato e appena inizia a bollire versate il Vin Santo. Lasciate addensare stemperando con un po' di brodo se serve fino a raggiungere una consistenza leggermente cremosa.
Intanto il riso sarà oltre la metà cottura, quando mancano circa dieci minuti alla fine potete unire il pesce facendo attenzione a non far asciugare troppo il risotto aggiungendo spesso del brodo. Unite la passata di pomodoro per colorare. Appena il riso è cotto, chicchi morbidi ma ben separati, spegnete il fuoco e fate mantecare. Potete aggiungere la salsa al vin santo direttamente in pentola insieme a una spolverata di prezzemolo tritato e a una di pepe; in alternativa potete versarla sopra a ogni porzione di riso direttamente nel piatto.
Io ho decorato con degli anelli di cipolla croccanti:
Rondelle di cipolla passate in una pastella fatta con acqua ghiacciata farina e fritte in olio profondo per alcuni minuti.
Buon appetito.
Ingredienti:
3 bicchieri di riso Carnaroli
200 gr di Gamberetti surgelati
250 gr di Misto scoglio Surgelato (meglio se, come i gamberetti, lasciati scongelare in anticipo)
aglio
1 cipolla
1 zucchina
1 bicchierino di Vin Santo (tipico vino liquoroso toscano)
prezzemolo tritato
un cucchiaio di salsa di pomodoro
un bicchiere di vino bianco secco
2 litri di brodo
Olio e.v.o
sale
pepe
Tritate la cipolla e tagliate a listarelle la zucchina. In una pentola antiaderente fate scaldare poco olio a fuoco dolce e lasciate stufare la cipolla. Unite la zucchina e appena sarà appassita mettete il riso e lasciatelo tostare. Bagnate con il vino bianco e iniziate a tirare su il risotto. Intanto fate imbiondire l'aglio in una padella con un po' di olio quindi unite il pesce e fatelo cuocere per 4, 5 minuti. Il pesce congelato tende a rilasciare molta acqua, non preoccupatevi. Mentre continuate a cuocere il risotto, scolate il pesce e mettetelo da parte; nella padella usata per il pesce, mettete il liquido appena scolato e appena inizia a bollire versate il Vin Santo. Lasciate addensare stemperando con un po' di brodo se serve fino a raggiungere una consistenza leggermente cremosa.
Intanto il riso sarà oltre la metà cottura, quando mancano circa dieci minuti alla fine potete unire il pesce facendo attenzione a non far asciugare troppo il risotto aggiungendo spesso del brodo. Unite la passata di pomodoro per colorare. Appena il riso è cotto, chicchi morbidi ma ben separati, spegnete il fuoco e fate mantecare. Potete aggiungere la salsa al vin santo direttamente in pentola insieme a una spolverata di prezzemolo tritato e a una di pepe; in alternativa potete versarla sopra a ogni porzione di riso direttamente nel piatto.
Io ho decorato con degli anelli di cipolla croccanti:
Rondelle di cipolla passate in una pastella fatta con acqua ghiacciata farina e fritte in olio profondo per alcuni minuti.
Buon appetito.
martedì 10 luglio 2012
Involtini di tacchino al vapore con tortino di pomodorini, patate olive taggiascghe e cipolle di tropea
800 gr di fesa di tacchino
foglie di salvia
sale e pepe
scorza di limone grattuggiata
1 carota
1/2 cipolla di tropea
Per il tortino:
1/2 Cipolla di tropea
100 gr di olive taggiasche
500 gr di patate
500 gr di pomodorini
16 mandorle
olio evo
timo
50 gr basilico fresco
sale
Pelate le patate e cuocetele al vapore (25 minuti sono sufficienti). Tagliatele a tocchetti e fatele raffreddare.

Mentre cuociono, stendete le fette di tacchino battendole se necessario, salate e pepate. Grattugiate la scorza di limone e stendetela sulle fette di carne. Tagliate la carota in strisce sottili con il pelapatate, e tagliate delle striscioline di cipolla.

Disponete le verdure appena tagliate sulla carne che poi arrotolerete e chiuderete a caramella in dei pezzi di carta da forno. Potete adesso cuocere le caramelle a vapore (sempre 25 minuti).
Mentre cuociono gli involtini, tagliate la mezza cipolla a rondelle e mettetela in una padella con un po' d'olio e un rametto di timo. Mettete tutto a freddo e fate cuocere per 5 minuti a fuoco dolce, alzando solo all'ultimo. Togliete le cipolle dalla padella e spegnete il fuoco. Tagliate i pomodorini a metà e togliete sia i semi che l'acqua di vegetazione. Mettete le olive taggiasche (a cui avrete tolto i noccioli) nella stessa padella in cui avete fatto cuocere le cipolle, unite i pomodori e aggiungete un po' d'acqua. Fate cuocere per circa 5 minuti e unite le patate e le rondelle di cipolla che avevate scottato in precedenza. Fate cuocere per uno o due minuti al massimo.
In un piatto, aiutandovi con un ring, formate i tortini.
Tagliate gli involtini a fette e disponeteli intorno ai tortini.
Con un frullatore ad immersione, fate un'emulsione di basilico, mandorle e olio.
Condite il tacchino con l'emulsione.
Il piatto, visto il caldo di questi giorni, va servito freddo.
giovedì 5 luglio 2012
Piadina a modo mio!
Ingredienti:
500 gr di farina di grano tenero 00
200 ml (circa) di acqua
75 gr di Olio evo
6 gr di sale
2 gr di bicarbonato di sodio
Le stesse dosi si possono utilizzare per la variante con farina gialla, a cui ho aggiunto anche un trito di rosmarino)

Versare la farina in una ciotola grande, unire il sale, il bicarbonato e l'acqua, impastare e aggiungere l'olio. Quando l'impasto inizia a compattarsi stendetelo su una spianatoia e lavoratelo fino ad ottenere un panetto liscio e morbido. Lasciate riposare l'impasto per almeno 30 minuti in un luogo fresco (coprto affinché non si secchi).
Tagliate il panetto in 4 parti uguali e stendete un velo di farina sulla spianatoia. Tirate le piadine fino a che non abbiano uno spessore di 3 o 4 millimetri.
Fate scaldare una padella di ghisa (o antiaderente) e iniziate a cuocere le piadine (un paio di minuto per lato sono sufficienti). Bucherellate con i rebbi di una forchetta la piadina in modo da evitare il formarsi di bolle d'aria. Tracorsi due minuti (io le ruotavo di tanto in tanto dentro la padella) girate la piada per far cuocere il lato opposto. Schiacciate le eventuali bolle.
Farcite a piacere con formaggi, salutmi, verdure... e chi più ne ha più ne metta.
sabato 16 giugno 2012
Insalata di riso integrale, con uvetta, pesca e cubetti di prosciutto
È arrivato il caldo e una bella insalata di riso è sempre gradita. Per non cadere nella banalità della solita insalata ho pensato a degli abbinamenti dolce salato. Il risultato è stato sorprendente.
Ingredienti:
400 gr di riso integrale (io ho usato il riso Baldo)
50 gr di Uva passa
50 gr di mandorle pelate
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 pesca noce
200 gr di gambuccio di prosciutto
100 gr di Gruyere svizzero
2 uova
un mazzetto di rucola
semi di papavero
olio e.v.o
In acqua salata lessate il riso (in genere il riso integrale ha un tempo di cottura di oltre 30 minuti)
Pulite le verdure e lavate la pesca, tagliateli a cubetti e tritate finemente la rucola. Tagliate il gambuccio di prosciutto e il gruyere a cubetti non troppo grandi, tritate le mandorle. Lessate le uova (immerse in acqua fredda, portatele a ebollizione e lasciate cuocere per 6 minuti) sgusciatele e tagliatele a cubetti. Ammollate l'uvetta in acqua.
Una volta che il riso è cotto scolatelo e lasciatelo raffreddare su una superficie piana (NON PASSATELO SOTTO L'ACQUA FREDDA, perderebbe tutto il sapore).
Appena il riso sarà freddo, unite i peperoni, la pesca, le mandorle, l'uvetta strizzata, il prosciutto e il formaggio. Condite con olio e semi di papavero e rucola tritata. Aggiustate si sale.
IO ho guarnito il piatto con foglie di rucola fresca e gocce di crema di aceto balsamico.
400 gr di riso integrale (io ho usato il riso Baldo)
50 gr di Uva passa
50 gr di mandorle pelate
1 peperone giallo
1 peperone rosso
1 pesca noce
200 gr di gambuccio di prosciutto
100 gr di Gruyere svizzero
2 uova
un mazzetto di rucola
semi di papavero
olio e.v.o
Pulite le verdure e lavate la pesca, tagliateli a cubetti e tritate finemente la rucola. Tagliate il gambuccio di prosciutto e il gruyere a cubetti non troppo grandi, tritate le mandorle. Lessate le uova (immerse in acqua fredda, portatele a ebollizione e lasciate cuocere per 6 minuti) sgusciatele e tagliatele a cubetti. Ammollate l'uvetta in acqua.
Una volta che il riso è cotto scolatelo e lasciatelo raffreddare su una superficie piana (NON PASSATELO SOTTO L'ACQUA FREDDA, perderebbe tutto il sapore).
Appena il riso sarà freddo, unite i peperoni, la pesca, le mandorle, l'uvetta strizzata, il prosciutto e il formaggio. Condite con olio e semi di papavero e rucola tritata. Aggiustate si sale.
IO ho guarnito il piatto con foglie di rucola fresca e gocce di crema di aceto balsamico.
lunedì 9 aprile 2012
Radicchio Seduto: involtini di radicchio rosso con ricotta, gorgonzola e uvetta
Un radicchio rosso veronese
2 patate medie
400 gr di cavolfiore viola
200 gr di gorgonzola
200 gr di ricotta
un pugno di uvetta
Pane grattugiato.
sale pepe
erba cipollina fresca
Lavate il cavolo, sbucciate le patate, lessateli insieme in acqua salata. Una volta morbidi, riducete il tutto in una purea aiutandovi con un frullatore ad immersione o con un passaverdura. Aggiungete il gorgonzola nella purea ancora ben calda, e mescolate bene. Unite anche la ricotta mescolate e regolate di sale e pepe. Strizzate l'uvetta che avrete ammollato in acqua tiepida e spezzatela leggermente. Unitela all'impasto. Correggete la consistenza della purea con i pane grattugiato. Non dovrà essere troppo liquido ma nemmeno troppo asciutto.
Pulite il radicchio e separate le foglie. Fatele sbollentare in una pentola di acqua per circa due minuti.
Asciugate le foglie e riempitele con il composto preparato prima in modo da formare dei connetti con la parte sottostante chiusa e con il ripieno visibile nella parte superiore. Legate i coni di radicchio con un filo di erba cipollina. Fate cuocere in forno per circa 10 15 minuti a 180°
Buon appetito!
2 patate medie
400 gr di cavolfiore viola
200 gr di gorgonzola
200 gr di ricotta
un pugno di uvetta
Pane grattugiato.
sale pepe
erba cipollina fresca
Lavate il cavolo, sbucciate le patate, lessateli insieme in acqua salata. Una volta morbidi, riducete il tutto in una purea aiutandovi con un frullatore ad immersione o con un passaverdura. Aggiungete il gorgonzola nella purea ancora ben calda, e mescolate bene. Unite anche la ricotta mescolate e regolate di sale e pepe. Strizzate l'uvetta che avrete ammollato in acqua tiepida e spezzatela leggermente. Unitela all'impasto. Correggete la consistenza della purea con i pane grattugiato. Non dovrà essere troppo liquido ma nemmeno troppo asciutto.
Pulite il radicchio e separate le foglie. Fatele sbollentare in una pentola di acqua per circa due minuti.
Asciugate le foglie e riempitele con il composto preparato prima in modo da formare dei connetti con la parte sottostante chiusa e con il ripieno visibile nella parte superiore. Legate i coni di radicchio con un filo di erba cipollina. Fate cuocere in forno per circa 10 15 minuti a 180°
Buon appetito!
giovedì 22 marzo 2012
Calamari in inzimino a modo mio
L'inzimino è un modo toscano di cucinare le seppie o i totani (calamaro). Altro non è che un soffrtto di cipolla carota e sedano con polpa di pomodoro e bietole. Io, non avendo in casa né sedano né cipolla, ho rivisto la ricetta in questo modo. Il risultato è eccellente.
Ingredienti
600 gr di calamari
500 gr di bietole (a costa piccola)
400 gr di polpa di pomodoro
2 spicchi di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
prezzemolo
sale
olio e.v.o
Preparazione:
Lavate accuratamente le bietole e lessatele in acqua bollente salata per 8 - 10 minuti. Lasciatele intiepidire.
Intanto lavate accuratamente i calamari, eviscerateli, togliete la cartilagine interna, gli occhi il becco. Io non ho messo i tentacoli (quelli li ho usati per un'altra ricetta). Tagliate i calamari ad anelli. Tritate uno spicchio d'aglio e del peperoncino, mettetelo in una pentola con un paio di cucchiai di olio e fate insaporire a fiamma non troppo alto. Trascorsi un paio di minuti unite gli anelli di totano e fate colorire alzando leggermente la fiamma. Trascorsi altri due minuti e sfumare con il vino Bianco. Quando il vino è evaporato, unire la polpa di pomodoro e proseguire la cottura per una ventina di minuti a fiamma media, (con il tegame coperto) mescolando di tanto in tanto. Mentre i calamari cuociono, strizzate leggermente le bietole precedentemente cotte e tritatele grossolanamente. In una padella con olio, fate dorare leggermente l'altro spicchio d'aglio e ripassate per una decina di minuti le bietole. Trascorsi i 20 minuti di cottura dei calamari, unite le bietole, salate e aggiungete il prezzemolo tritato. Proseguite la cottura per cinque sei minuti.
Prima di servire tostate del pane casareccio che disporrete sul fondo del piatto.
Ingredienti
600 gr di calamari
500 gr di bietole (a costa piccola)
400 gr di polpa di pomodoro
2 spicchi di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
prezzemolo
sale
olio e.v.o
Preparazione:
Lavate accuratamente le bietole e lessatele in acqua bollente salata per 8 - 10 minuti. Lasciatele intiepidire.Intanto lavate accuratamente i calamari, eviscerateli, togliete la cartilagine interna, gli occhi il becco. Io non ho messo i tentacoli (quelli li ho usati per un'altra ricetta). Tagliate i calamari ad anelli. Tritate uno spicchio d'aglio e del peperoncino, mettetelo in una pentola con un paio di cucchiai di olio e fate insaporire a fiamma non troppo alto. Trascorsi un paio di minuti unite gli anelli di totano e fate colorire alzando leggermente la fiamma. Trascorsi altri due minuti e sfumare con il vino Bianco. Quando il vino è evaporato, unire la polpa di pomodoro e proseguire la cottura per una ventina di minuti a fiamma media, (con il tegame coperto) mescolando di tanto in tanto. Mentre i calamari cuociono, strizzate leggermente le bietole precedentemente cotte e tritatele grossolanamente. In una padella con olio, fate dorare leggermente l'altro spicchio d'aglio e ripassate per una decina di minuti le bietole. Trascorsi i 20 minuti di cottura dei calamari, unite le bietole, salate e aggiungete il prezzemolo tritato. Proseguite la cottura per cinque sei minuti.
Prima di servire tostate del pane casareccio che disporrete sul fondo del piatto.
venerdì 9 marzo 2012
Torta rovesciata all'Ananas
Questo è un dolce un po' anni '80 che a me piace sempre, soprattutto il giorno dopo.
5 uova
200 gr di zucchero
220 gr di farina
120 gr di burro
1 barattolo di ananas (al naturale)
4 cucchiai di latte
5 cucchiai di succo di ananas
1 bustina di lievito
200 gr di acqua
200 gr di zucchero di canna
Preparate un caramello abbastanza liquido unendo l'acqua allo zucchero e portandolo alla temperatura di circa 120 gradi.
In una tortiera da 28 cm di diametro, ponete un disco dio carta da forno dello stesso diametro della tortiera, e versate sopra il caramello ancora caldo. Disponete sopra al caramello le fette di ananas.
Per la torta
Separate i tuorli dagli albumi (che monterete a neve ben ferma aggiungendo un pizzico di sale).
Ammorbidite il burro con una forchetta e unitelo allo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Incorporate i tuorli e amalgamate bene. A questo punto unite il succo di ananas e il latte e amalgamate ancora. A questo punto unite gli albumi montati a neve mescolando dal basso verso l'alto. Quando gli albumi sono del tutto incorporati, unite il lievito.
Nel forno preriscaldato a 170° fate cuocete la torta per circa 50 minuti.
Una volta sfornata, rovedsciatelo su di un piatto di portata e togliete la carta forno...
giovedì 23 febbraio 2012
Coniglio ripieno di carciofi
L'unico modo in cui mangio la carne di coniglio è quando è disossato e ripieno. L'operazione non è certo facile ma il vostro macellaio di fiducia potrà aiutarvi, se è come il mio vi potrebbe insegnare anche a farlo da sol*. Ho deciso di provare a farlo ripieno con i carciofi, un piatto che mia madre faceva soprattutto per i pranzi di festa.
Ingredienti:
1 coniglio disossato
5/6 carciofi puliti
1 limone
brodo
100 gr di mortadella
100 gr di emmenthal
parmigiano grattugiato
2 uova
sale
pepe
prezzemolo
rosmarino
salvia
aglio
olio e.v.o
Preparazione:
Dopo aver pulito i carciofi eliminando le foglie più dure e il fieno interno, immergeteli in acqua fredda acidulata con il succo del limone. Tagliateli quindi finemente e fateli trifolare in olio aromatizzato all'aglio. La cottura deve essere dolce e a tegame coperto. Tenete il fondo del tegame sempre ben umido bagnando con del brodo. Quando i carciofi si sono ben ammorbiditi, condite con del sale e del prezzemolo tritato. Fateli raffreddare.
Stendete il vostro coniglio disossato con la parte del dorso su di un tagliere. Togliete l'eccesso di grasso se c'è e conditelo con sale e pepe. Disponete sul coniglio delle fette di mortadella a coprire tutta la superficie. Preparate una frittata con le due uova, un goccio di latte, del parmigiano, una spolverata di pepe e un pizzico di sale. Una volta pronta stendetela sul coniglio cercando di coprirne tutta la lunghezza. Se necessario potete dividere la frittata in due. Disponete sopra la frittata uno strato omogeneo di carciofi e nel centro dei pezzetti di emmenthal. Chiudete il tutto aiutandovi con lo spago da cucina e cercando di compattare il ripieno non lasciando fori. Legate la carne e conditela sulla parte esterna con sale, pepe, rosmarino e salvia. Fatela rosolare velocemente e uniformemente in una pentola per sigillarla. Adagiatela su una pirofila con un po' d'olio e due spicchi di aglio. Infornate per circa un'ora a 180/200 °. Di tanto in tanto bagnate la carne con il sugo di cottura e giratela per una doratura uniforme.
Quando mancano più o meno 20 minuti al termine della cottura, potete deglassare il fondo della teglia con mezzo bicchiere di vino bianco.
NB. l'olio tende a schizzare non poco, per preservare il forno potete coprire (senza sigillare i bordi) con un foglio di alluminio su cui avrete praticato dei fori.
Io ho accompagnato le fette di coniglio con del cavolo romanesco lessato e ripassato in padella... meraviglia!
Ingredienti:1 coniglio disossato
5/6 carciofi puliti
1 limone
brodo
100 gr di mortadella
100 gr di emmenthal
parmigiano grattugiato
2 uova
sale
pepe
prezzemolo
rosmarino
salvia
aglio
olio e.v.o
Preparazione:
Dopo aver pulito i carciofi eliminando le foglie più dure e il fieno interno, immergeteli in acqua fredda acidulata con il succo del limone. Tagliateli quindi finemente e fateli trifolare in olio aromatizzato all'aglio. La cottura deve essere dolce e a tegame coperto. Tenete il fondo del tegame sempre ben umido bagnando con del brodo. Quando i carciofi si sono ben ammorbiditi, condite con del sale e del prezzemolo tritato. Fateli raffreddare.Stendete il vostro coniglio disossato con la parte del dorso su di un tagliere. Togliete l'eccesso di grasso se c'è e conditelo con sale e pepe. Disponete sul coniglio delle fette di mortadella a coprire tutta la superficie. Preparate una frittata con le due uova, un goccio di latte, del parmigiano, una spolverata di pepe e un pizzico di sale. Una volta pronta stendetela sul coniglio cercando di coprirne tutta la lunghezza. Se necessario potete dividere la frittata in due. Disponete sopra la frittata uno strato omogeneo di carciofi e nel centro dei pezzetti di emmenthal. Chiudete il tutto aiutandovi con lo spago da cucina e cercando di compattare il ripieno non lasciando fori. Legate la carne e conditela sulla parte esterna con sale, pepe, rosmarino e salvia. Fatela rosolare velocemente e uniformemente in una pentola per sigillarla. Adagiatela su una pirofila con un po' d'olio e due spicchi di aglio. Infornate per circa un'ora a 180/200 °. Di tanto in tanto bagnate la carne con il sugo di cottura e giratela per una doratura uniforme.
Quando mancano più o meno 20 minuti al termine della cottura, potete deglassare il fondo della teglia con mezzo bicchiere di vino bianco.
NB. l'olio tende a schizzare non poco, per preservare il forno potete coprire (senza sigillare i bordi) con un foglio di alluminio su cui avrete praticato dei fori.
giovedì 16 febbraio 2012
Lasagne alle verdure grigliate con burrata
Domenica mattina voglia di lasagne, apro il frigorifero e vedo una melanzana, delle zucchine e una bella burrata che mi salutano. Inizio a pensare e mi viene un'idea; cerco con ansia il basilico mentre una domanda si fa strada tra i miei pensieri: avrò i pinoli? Per fortuna di quello che serve non manca nulla.
Ingredienti per 4 persone:500 gr di pasta all'uovo
(potete farla in casa o usare quella per lasagne)
una melanzana
4 zucchine
pesto qb
(io ne ho preparato un po' con il basilico che avevo in casa)
500 gr di pomodori ciliegini
aglio
una burrata
abbondante parmigiano grattugiato
sale
pepe

Procedimento:
In un pentola di acqua bollente salata, immergete per due minuti i rettangoli di pasta. Scolateli e lasciateli raffreddare su della carta da forno.
Intanto lavate le verdure, tagliate le zucchine e le melanzane abbastanza sottili, cospargendo queste ultime di sale per far perdere l'acqua di vegetazione. Grigliate le fette di zucchina e di melanzana, salate e pepate e lasciate raffreddare.
Se volete usare del pesto fresco prendete un mazzetto di basilico, dei pinoli (che dovrete tostare) olio di oliva e abbondante parmigiano. Pestate il basilico e i pinoli con uno spicchio d'aglio (un mortaio di marmo sarebbe il massimo, ma va bene anche un frullatore a immersione) aggiungete progressivamente l'olio e il formaggio fino a ottenere una consistenza cremosa. Se siete di fretta potete usare un pesto già pronto purché degno di questo nome! A questo punto lavate e tagliate a metà i pomodorini, lasciateli appassire in una padella con olio e uno spicchio di aglio, salate e tenete da parte. Tagliate le verdure grigliate a striscioline, e la burrata a piccoli pezzi. A questo punto non resta che assemblare la lasagna:
ungete una teglia e fate uno strato di sfoglia, disponete un po' di verdure grigliate, un po' di pomodorini, del pesto, dei fiocchetti di burrata e una spolverata di parmigiano grattugiato. Proseguite con la sfoglia e ripetete l'operazione precedente con le verdure, i pomodorino il pesto, la burrata e il parmigiano. Proseguite fino alla fine degli ingredienti calcolando un minimo di 4 strati. Evitate la burrata sullo strato finale che dovrà avere pochi pomodori e più pesto e formaggio grattugiato.
Fate cuocere in forno a 180° per 25 30 minuti. Consiglio di coprire la teglia con della carta stagnola per i primi 15 minuti.
L'incontro della burrata con il pesto e le verdure grigliate vi lascerà soddisfatti, credetmi!
Se siete di fretta potete usare delle verdure già grigliate e congelate, un pesto pronto e la sfoglia già fatta.
(potete farla in casa o usare quella per lasagne)
una melanzana
4 zucchine
pesto qb
(io ne ho preparato un po' con il basilico che avevo in casa)
500 gr di pomodori ciliegini
aglio
una burrata
abbondante parmigiano grattugiato
sale
pepe
Procedimento:
In un pentola di acqua bollente salata, immergete per due minuti i rettangoli di pasta. Scolateli e lasciateli raffreddare su della carta da forno.
Intanto lavate le verdure, tagliate le zucchine e le melanzane abbastanza sottili, cospargendo queste ultime di sale per far perdere l'acqua di vegetazione. Grigliate le fette di zucchina e di melanzana, salate e pepate e lasciate raffreddare.
Se volete usare del pesto fresco prendete un mazzetto di basilico, dei pinoli (che dovrete tostare) olio di oliva e abbondante parmigiano. Pestate il basilico e i pinoli con uno spicchio d'aglio (un mortaio di marmo sarebbe il massimo, ma va bene anche un frullatore a immersione) aggiungete progressivamente l'olio e il formaggio fino a ottenere una consistenza cremosa. Se siete di fretta potete usare un pesto già pronto purché degno di questo nome! A questo punto lavate e tagliate a metà i pomodorini, lasciateli appassire in una padella con olio e uno spicchio di aglio, salate e tenete da parte. Tagliate le verdure grigliate a striscioline, e la burrata a piccoli pezzi. A questo punto non resta che assemblare la lasagna:
ungete una teglia e fate uno strato di sfoglia, disponete un po' di verdure grigliate, un po' di pomodorini, del pesto, dei fiocchetti di burrata e una spolverata di parmigiano grattugiato. Proseguite con la sfoglia e ripetete l'operazione precedente con le verdure, i pomodorino il pesto, la burrata e il parmigiano. Proseguite fino alla fine degli ingredienti calcolando un minimo di 4 strati. Evitate la burrata sullo strato finale che dovrà avere pochi pomodori e più pesto e formaggio grattugiato.
Fate cuocere in forno a 180° per 25 30 minuti. Consiglio di coprire la teglia con della carta stagnola per i primi 15 minuti.
L'incontro della burrata con il pesto e le verdure grigliate vi lascerà soddisfatti, credetmi!
Se siete di fretta potete usare delle verdure già grigliate e congelate, un pesto pronto e la sfoglia già fatta.
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